Globish, anche tu parli inglese?

Bruegel il vecchio – La piccola Torre di Babele – 1563
Si fa un gran parlare in questi giorni del GLOBISH, la lingua che il principe d’Inghilterra con una battuta delle sue ha definito la lingua più parlata al mondo, addirittura più dell’inglese!
Termine nato dalla fusione delle parole “Globe” ed “English”, il globish, e traducibile in italiano come globinglese (inglese globale), è una versione semplificata dell’inglese che si prefigge di usare solo i termini e le frasi più comuni e semplici della grammatica inglese. È stato inventato un dizionario del globish dal francese Jean Paul Nerriere, che ne ha creato un marchio e ne detiene i diritti. Egli è un ex lavoratore per la IBM, il quale ha inventato questa sorta di inglese “leggero” che la gente di tutto il mondo dovrebbe capire più facilmente di quello esteso.
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Il Goblish nasce dalle conversazioni veloci e sintetiche dei massaggini, delle chat, degli slogan commerciali, include ricordi scolastici e memorabili conversazioni in viaggi all’estero. Comprende circa 1500 parole che più o meno tutti dovremmo conoscere.
Anthony Burgess nel 1962, utilizzando un centinaio di parole di Nadsat, scrisse il libro cult Arancia a Orologeria, da cui fu poi tratto l’Arancia Meccanica di Kubric. A quando il primo romanzo in Goblish?
Il Nadsat è una lingua artistica usata da alcuni personaggi nel romanzo Arancia meccanica, compreso il protagonista Alex. È sostanzialmente inglese, con l’aggiunta di svariate parole mutuate dalla lingua russa ed altre inventate dall’autore. Indimenticabili certi termini come Babushka = Donna anziana, Gulliver = Testa, Orange = Uomo.
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Non è la prima volta che si sente parlare di una lingua globale, qualche decennio fa toccò all’Esperando candidarsi al trono, ma mentre allora sembrava che fosse la lingua a volersi imporre al mondo, nel caso del Globish pare sia il mondo a partorire la lingua.
Occhio con le semplificazioni comunque, se il Goblish diventasse in futuro l’unica lingua parlata sul globo terracqueo, col succedersi delle generazioni tutta la letteratura del passato finirebbe col diventare incomprensibile, come accade nel libro 1984 di Orwell. Nel leggendario libro la lingua che si parla in Oceania è definita Neolingua, non comprende contrari (si ottengono con il suffisso s davanti a un unica parola, ad esempio cattivo sparisce e diventa sbuono) e fa rientrare tutte le parole bannate (come DEMOCRAZIA) in un unico termine: PSICOREATO.
Per concludere non possiamo NON citare la canzone di Guccini PAROLE:
Con gioia di parole ci riempiamo le mascelle e in aria le facciamo rimbalzare, ma se le 100 usate sono in fondo sempre quelle, non è importante poi comunicare, è come l’uomo solo che fischietta dal terrore perchè vuole nel silenzio udire un suono, far rumore.
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